Basati sulla natura

Sensori ultrasonici - dall'idea all'innovazione

Un fenomeno naturale al servizio dell'industria

Dai tempi più remoti, sia l'uomo che gli animali si servono del suono come mezzo di comunicazione e come metodo di misurazione. I pipistrelli utilizzano ultrasuoni per orientarsi. I delfini sono in grado di rilevare in acqua banchi di pesce e altri oggetti grazie a frequenze ultrasoniche fino a 120 kHz, riuscendo persino a determinare la frequenza del battito cardiaco degli animali. Il conteggio dei secondi compresi tra il lampo e il tuono può essere indicato come la forma primordiale di misurazione della distanza di un temporale.

L'idea di utilizzare a scopi industriali tali tecniche di misurazione, sebbene ad un livello più preciso, ha favorito lo sviluppo dei sensori ultrasonici. Tali sensori emettono degli impulsi acustici ad altissima frequenza, non percettibili all'orecchio umano e misurano il tempo che intercorre fino all'arrivo dei segnali d'eco riflessi dagli oggetti.

I sensori a ultrasuono danno ottima prova di sé nelle più diverse applicazioni, in particolare per la loro capacità di funzionare senza contatto nelle condizioni ambientali più estreme, e in quanto sono in grado di riconoscere senza errori oggetti di materiali e colori diversi.

Sono proprio questa straordinaria versatilità potenziale di applicazioni pratiche e lo stimolo a superare i limiti precedenti attraverso nuovi prodotti a motivare microsonic da più di 20 anni. Dal 1990 quest'azienda attiva a livello internazionale con sede nel parco tecnologico di Dortmund si è concentrata sullo sviluppo e la produzione di sensori ultrasonici innovativi per la tecnica di automazione industriale.